Nessuna comunicazione è efficace se non può essere letta. Newcert Magazine compie quattro anni e al tema dell’accessibilità abbiamo dedicato l’ultimo numero del 2024.
Abbiamo intervistato la dott.ssa Vessuti, HR Group Coordinator e Travel & Mobility Manager certificata. Con lei abbiamo affrontato gli aspetti legati all’implementazione dell’accessibilità in azienda.
La dott.ssa Frizzarin di MIL – Muoversi in Libertà – ci ha raccontato le difficoltà e le sfide affrontate durante l’organizzazione del primo Disability Pride Veneto. Tra i temi trattati durante l’evento, i diversi aspetti per rendere più accessibili le nostre città.
In “Meravigliosa…mente” la dott.ssa Gregorini ci parla dell’importanza dell’autostima e del modo in cui essa condiziona le relazioni interpersonali, andando a incidere sulle dinamiche sociali che ci circondano.
Il dott. Tiveron riflette ne “Il futuro è oggi” e ci pone una domanda “scomoda”: quale spazio c’è per gli ultimi, in questo tipo di Mondo?
Nella rubrica del CNIM troviamo il prezioso contributo dell’ing. Pavirani, già dirigente della Rete Ferroviaria Italiana (RFI), che analizza la relazione esistente fra la gestione dei beni – Asset Management – e la manutenzione.
L’avv. Meazza, esperto di “Responsabilità aziendale” ci parla del D.Lgs. 231/2001 e dell’importanza che i Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo integrino al loro interno le tematiche di accessibilità, in un’ottica di corporate governance moderna.
In tema di accessibilità, leggete gli editoriali sulla norma UNI 301549 per l’accessibilità dei servizi ICT e sulla UNI/PdR 131, che si focalizza sull’accessibilità dei servizi offerti da strutture ricettive, stabilimenti termali, balneari e impianti sportivi e che ritroviamo nel fumetto #TeladoiolaISO e nella storia della spiaggia gestita dall’Associazione Alteya.
In attesa del Giubileo 2025, l’Associazione Neronis ci propone l’ultimo itinerario dell’anno: una passeggiata da San Pietro a Castel Sant’Angelo alla scoperta delle bellezze di Roma.
Augurandomi che i contenuti trattati possano essere uno spunto per riflettere sull’importanza di una società più giusta e inclusiva, vi auguro una buona lettura e vi do appuntamento al 2025!