Care lettrici e cari lettori,
Inauguriamo il percorso editoriale 2026 di Newcert Magazine con un acronimo che è insieme visione e responsabilità: P.A.C.E.
Un paradigma articolato in quattro direttrici – Pionieri della Resilienza, Adaptive Intelligence, Circolarità, Ecosistemi – in coerenza con i trend che stanno ridisegnando modelli di governance e sviluppo. Apriamo questo cammino con la resilienza.
L’intervista a Fabrizio Cannatelli offre una testimonianza concreta di resilienza culturale: mezzo secolo di rivoluzione tecnologica significa trasformare ogni transizione in apprendimento.
L’esperienza della Cooperativa Manser dimostra come inclusione e qualità possano generare valore quando il lavoro è reale, strutturato e orientato all’inclusione.
Nella nuova rubrica “Leggi il Cambiamento”, l’avv.ta Staffieri richiama un tema centrale: quello fra genitorialità, resilienza e inclusione.
In “Meravigliosa…mente”, la dott.ssa Gregorini evidenzia come la resilienza coincida con l’integrazione della fragilità e la capacità di riorganizzare il senso di sé di fronte al cambiamento.
Il contributo del CNIM – Comitato Nazionale Italiano per la Manutenzione – evidenzia la manutenzione come infrastruttura strategica capace di garantire continuità operativa, affidabilità e competitività attraverso processi strutturati, KPI e competenze certificate.
La nuova rubrica “Sustainainment” di NCERT rappresenta uno spazio di analisi per comprendere come i principi ESG possano diventare leva di innovazione e resilienza nel mondo dell’entertainment.
In “Reput-Azione”, la dott.ssa Degiovanni affronta la fiducia nell’era della disinformazione e dell’IA: la reputazione deve oggi fondarsi su fatti verificabili e dati immutabili.
Nel focus dedicato all’antifragilità approfondiamo il passaggio culturale dalla resilienza difensiva a quella evolutiva, mentre, sul piano organizzativo, il Closing Insight mette in luce strumenti per misurare la resilienza, attraverso standard come la UNI ISO 22316 e la UNI EN ISO 22301.
L’Associazione Neronis ci porta alla riscoperta della fondazione di Roma, ricordandoci che le comunità solide nascono dalla capacità di trasformare il conflitto in struttura condivisa.
Desidero ringraziare le persone che hanno reso possibile la pubblicazione di questo numero. È grazie al loro impegno che il Magazine continua a essere uno spazio di confronto sui temi che orientano il nostro tempo.
Auspico che il 2026 sia un anno di prospettiva, ascolto, competenza ed equilibrio, in cui P.A.C.E. non sia solo un acronimo, ma un orientamento nel modo di stare nelle Organizzazioni e nel mondo.
Buona lettura.